Federico's profileBlog di FedericoPhotosBlogGuestbook Tools Help

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    April 12

    Fine di tutto

    Sono troppo deluso ! Abbandono questo blog. Il Chievo è in c2 ... e deluso da questo fatto ... abbandono questo blog per non metterci più piede.
    Mi trasfersico su

    http://tasto3.splinder.com/




    April 09

    LEGGERO LEGGERO E PATAPIM E PATAPUM

     
    Leggero Leggero e Patapim e Patapum
     
    Chi legge questo post e sarà a Verona il 19 o 20 apirle 2008 ha l'OBBLIGO MORALE di andare a vedere lo spettacolo in oggetto.
    Meglio vederlo due volte...
     
    PERCHE?
     
     
    Perchè, dall'ultima volta che l'ho visto, nel 2002 non aspetto altro che di rivederlo
     Perchè in scena c'è LUI, il migliore, ALBERTO
     
           Perchè l'ha scritto LUI, il migliore, DAVID
     
                      Perchè è lo spettacolo di cabaret più diverente in assoluto
     
     
    Poche parole, non dico altro... Chi non andrà a vederlo, dopo essere stato informato è un MONA
     

    Sabato 19.04.2008 - "Leggero, leggero e patapim e patapum" - Teatro SS Trinità Verona - Ore 21.00

    Domenica 20.04.2008 - "Leggero, leggero e patapim e patapum" - Teatro SS Trinità Verona

     

    Ps. Per parcondicio mi blocco prima del previsto ricordando, a chi può di documentarsi e di ragionare prima di fare una X, di non farsi incantare dai comizi . . .

     

    Tornando al teatro ... chi non va a vederlo è proprio ma proprio un MONA di prima categoria...

     

     
     
     
     
     
    April 08

    COLUI CHE LO TIFA

     
    L'Empoli domenica ha vinto una partita difficile. Non mi intendo di calcio . . . non mi interessa e non mi piace
    però è doverso segnalare che ha vinto.
    Peccato che migliori l'Empoli ma non  i suoi tifosi ...
    vabbè . . .
     

    empoli

    March 11

    Roma Roma Roma ...

     
     
    Come al solito, come spesso accade, come c'era da aspettarsi, tutto è stato deciso a Roma. Sedie e poltrone sono state spartite a Roma come a dire: voi che lavorate tutto l'anno in province, comuni, circoscrizioni ecc... non servite a nulla. E quindi cosa accade ??? Accade che nelle liste del PD si trova un industriale, uno di quei ricchi che, fino a due mesi fa, era bersagliato dall'Unione con manifesti ridicoli con scritto "Anche i ricchi piangano". Accade che gente che ha sempre lavorato per il suo partito o ex, dato che va di moda sciogliere i partiti da un ora all'altra, si ritrova superato od escluso per far posto a veline, fisioterapisti personali, industriali (gli stessi che due anni fa HANNO FATTO PERDERE IL CENTRODESTRA ...i cogli... di cui parlava Berlusconi). Tutto questo è orribile. La legge elettorale non permette di esprimere preferenze e devo dire che anche io farò una certa fatica ad andare a fare una X senza scrivere il nome di chi reputo più degno di sedersi a Palazzo.
     
    Tanti amici miei non andranno a votare, non andranno proprio, nemmeno scheda bianca. Non vanno proprio.
    Io non mi sento di convincerli, questa volta, tutti, TUTTI hanno esagerato.
    Solo due o tre partiti possono presentarsi con DIGNITA', a testa alta.
     
    Uno non lo nomino perchè non lo reputo importante e poi e' dell'altro schieramento, all'altro ho dedicato un post il mese scorso e l'altro è il partito che probabilmente mi accingerò a rivotare, riconfermando la mia fiducia ai tre Roberti e al buon Umberto.
     
     
    IL FEDERALISMO SI DEVE FARE ...pare che sia al settimo punto del programma. Spero che la Lega Nord si faccia rispettare e lo faccia approvare ma non come settimo punto ma tra i primi. E' ora di finirla di essere buoni. Ci vuole un ultimatum: un anno, un anno e mezzo...non di più...altrimenti TORNIAMO PURE A CASA.
     
    e POI: Nessuno dei leghisti che siede al Palazzo romano dovrebbe percepire emolumenti, dovrebbe rifiutarli o darli in beneficenza...dal primo all'ultimo euro. Avete fatto mille nobili battaglie contro "Roma ladrona" e i suoi palazzi. Dimostriamo che siamo li solo per il federalismo e per la sicurezza. I soldi romani stiano a Roma e non nelle vostre tasche
     
     

    Vota Lega Nord Bossi 2008

    February 12

    Mauri Sturno

    Teatro, teatro, teatro

    Questo post non è ufficialmente dedicato al "teatro" e alle mie considerazioni su questa fantastica arte ma su due attori in particolare che proprio questi giorni sono in giro per Verona.

    Si tratta di due attori, tra i migliori del panorama nazionale...

    Vederli all'opera è davvero un'esperienza fantastica altrochè Hollywood, Muccino e compagnia bella

    E' dovere morale andarli a vedere...anzi più che dovere morale sarebbe segno di furbizia

    Ogni volta che vengono a Verona vado a vederli e ogni volta rimango colpito sia dalla loro effettiva capacità sia dalla regia di Glauco Mauri sempre attenta mantenere fede all'opera

    Andate a vederli ... IO CI VADO


       
    February 10

    Daniela

     
     
    Auguri DANIELA ... candidata a Premier
     
    L'ultimo spiraglio di destra dopo l'ormai attesa conversione di Fini al centro è nel partito di Storace
     
     
    I valori della destra e la fiamma non si spengono grazie a loro...
     
      

              Daniela   La destra    Storace

     
     
     

    Sono andato a sentire Francesco Storace qualche giorno fa... ha deciso di iniziare la campagna elettorale con forte determinazione ed ha esposto argomentazioni più che valide. Ho apprezzato che non abbia, come fanno in molti, polemizzato od attaccato il partito per il quale, per anni, è stato esponente. Sarebbe stato facile per lui incantare la platea ed acclamare la folla ad applaudire attaccando le scelte centriste e democristiane di Fini. Sabbe stato facile attaccare Alleanza Nazionale (meglio nota come "arroganza nazionale" o "alleanza mussulmana") per ottenere consensi. Lui no ! Lui  ha deciso di parlare dei valori della destra, dei valori di un Paese dove

    1- drogarsi non è un diritto ma un delitto
    2- la famiglia, quella vera, è un valore portante (ricordate "Dio, Patria, Famiglia)
    3- la giustizia è un aspetto fondamentale

    E Fini invece, dopo aver definito il fascismo come il male assoluto esce con una nuova "pillola" o "perla" di saggezza rivalutando il '68 ... Dicendo che è stata un'occasione persa per la destra. Roba d'altri tempi ! Sarà... ma certe cose vanno ricordate.
    Io fortunatamente non ero nato, e non penso che se avessi avuto 20 anni sarei andato a fumarmi le canne in mezzo ad un prato a diffondere amore, pace e fratellanza e ...un "tiro" di mariuana.

    Riusciremo in questo Paese a mettere in chiaro come deve andare il mondo ?

    Beh ! In questi due anni abbiamo avuto certi ministri che sono usciti con delle proposte da paura...

    Davvero non ci sarebbe da dormire la notte a pensare che potrebbero tornare a governare e ad avere un ministero persone come Pecoraro, Turco e Ferrero

    Il Paese che loro vorrebbero fa paura... Fa paura....E se in Italia il problema è che nascono pochi bambini ... Beh ! Forse, se dovesse capitare di essere governati (per modo di dire) come lo siamo stati in questi due anni ..beh ... forse è meglio davvero che non nascano bambini...

    Se invece le cose cambieranno e si potrà tornare ad un paese dove legalità e giustizia sono ai primi posti assieme alla SALUTE ... allora ...si che si potrebbe vivere meglio

    e una cosa dico: NON ESISTONO DROGHE LEGGERE O PESANTI. LA DROGA FA MALE ... SE QUALCHE MINISTRO VUOLE DROGARSI LO FACCIA MA NON ABBIA L'INDECENZA DI DIRE CHE BISOGNEREBBE DISTINGUERE TRA DROGHE LEGGERE O PESANTI. SE QUALCHE POLITICO VUOLE SEGUIRE L'ESEMPIO DI QUALCHE MINISTRO, SI DROGHI PURE MA NON VADA A PROPORRE LE STANZE PER DROGARSI

    LE CANNE FANNO MALE TANTO QUANTO LA COCAINA. PER COLPA DI UN RIFIUTO UMANO CHE SI ERA FUMATO UNA CANNA PRIMA DI GUIDARE UNO SCUOLABUS, SONO MORTI 8 BAMBINI...

    E SE TRA QUEGLI OTTO INNOCENTI BAMBINI CI FOSSE STATO SOPRA IL FIGLIO DI UN QUALCHE MINISTRO CHE AMA TANTO PROCLAMARE LA LIBERTA' DI DROGARSI COME UN DIRITTO FONDAMENTALE..

    Ci siamo stati vicini:

    Costituzione

    Art.1

    L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro (e sul diritto a drogarsi)

    E' questo il Paese che volete...

    Io no..

    E mi sembra chiaro che il 13 e 14 aprile andare a votare e votare un partito serio sia necessario...


    PARTECIPAZIONE

     
    Ora vi dico perchè ho titolato questo blog "partecipazione".
    Avevo scelto tanti nomi, molti dei quali erano occupuati ... Ho poi pensato a cosa avrei voluto scrivere nel blog e dopo che mi sono reso conto che avrei voluto un blog eterogeneo, con tante cose scritte di vario tipo ... Un blog dove scrivere liberamente qualsiasi cosa, ho pensato ad una delle canzoni di Giorgio Gaber (non dite che era di sinistra perchè non è vero) più famose "La libertà"
     
    Cosa diceva Gaber ?
     
    Cantava la libertà ....
     
    La libertà diceva, non è star sopra un albero, non è nemmeno il volo di un gabbiano o di un moscone... la libertà è PARTECIPAZIONE
     
    E in nome di questa libertà intesa come partecipazione ho scelto di titolare il mio blog così
     
    Cosa vuol dire? Beh , ascoltate la canzone e leggete il testo ... A voi lascio la chiave di lettura ... Commentate
     
     
    Vorrei essere libero, libero come un uomo.
    Vorrei essere libero come un uomo.

    Come un uomo appena nato
    che ha di fronte solamente la natura
    e cammina dentro un bosco
    con la gioia di inseguire un’avventura.
    Sempre libero e vitale
    fa l’amore come fosse un animale
    incosciente come un uomo
    compiaciuto della propria libertà.

    La libertà non è star sopra un albero
    non è neanche il volo di un moscone
    la libertà non è uno spazio libero
    libertà è partecipazione.

    [parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo.
    Come un uomo che ha bisogno
    di spaziare con la propria fantasia
    e che trova questo spazio
    solamente nella sua democrazia.
    Che ha il diritto di votare
    e che passa la sua vita a delegare
    e nel farsi comandare
    ha trovato la sua nuova libertà.

    La libertà non è star sopra un albero
    non è neanche avere un’opinione
    la libertà non è uno spazio libero
    libertà è partecipazione.

    La libertà non è star sopra un albero
    non è neanche il volo di un moscone
    la libertà non è uno spazio libero
    libertà è partecipazione.

    [parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo.
    Come l’uomo più evoluto
    che si innalza con la propria intelligenza
    e che sfida la natura
    con la forza incontrastata della scienza
    con addosso l’entusiasmo
    di spaziare senza limiti nel cosmo
    e convinto che la forza del pensiero
    sia la sola libertà.

    La libertà non è star sopra un albero
    non è neanche un gesto o un’invenzione
    la libertà non è uno spazio libero
    libertà è partecipazione.

    La libertà non è star sopra un albero
    non è neanche il volo di un moscone
    la libertà non è uno spazio libero
    libertà è partecipazione.
     
     

    Poesia

     

     Il più bello dei mari
    è quello che non navigammo.

     
    Il più bello dei nostri figli
    non è ancora cresciuto.

    I più belli dei nostri giorni
    non li abbiamo ancora vissuti:
     

    e quello
    che vorrei dirti di più bello
    non te l'ho ancora detto.
    February 09

    Vota ben

     
     
    Vota ben !
     
     
    Ogni anno ci sono simboli e simboletti che ingannano, alcuni palesemente ricopiati per confondere l'elettore. Casi eclatanti ce ne sono tantissimi... non so se posso citarli ... non vorrei rischiare di essere citato a giudizio per "libertà di parola".
     
    Vota ben !
     
     
    Probabilmente grazie a queste operazioni di partitone o partito unico (di cui non condivido nulla) ci saranno meno simboli . . .
     
     
    Vota ben !
     

    Il simbolo della LEGA NORD, quella originale del buon Umberto e dei tre Roberti (Castelli, Calderoli, Maroni) è solo uno ... Questo:
     

    Simbolo Elettorale Politiche 2008

     
     

    Sofia

     
     
     ... SOFIA

    Nascita

     

    Rosso

     
     
    Nessun commento ...
     
    Ognuno interpreti come vuole
     
    Tante chiavi di lettura ?
     
    Bah ! Io ne trovo solo due o tre significative ...
     
    rosso
    February 08

    Dedicato a voi

     
    Questo è dedicato a voi...
     
    Ad alcuni amici ...
     
    Non serve aggiungere altro
     
    Baby Looney Toones  Empoli  Campo da tennis  Coca Cola    Fontanella  Kinder MerenderoHippoThe Freddo
     
    Paperino  Pappagallo  Beckham  Pulzetti
     
     
    Leone Chievo Verona
     
     
    Serginho  Ping Pong

    Certa Gente

    Perchè certa gente non capisce quando è ora di finirla ?
     
                Perchè certa gente se la prende solo con chi è più debole ?
     
                             Perchè certa gente se ne approfitta per infierire su chi non può replicare o reagire ?
     
                                                   Perchè certa gente offende e dà dello sfigato agli altri non sapendo che forse ad essere sfigato è proprio chi lo dice  ?
     
                                                                                    Perchè certa gente esiste ?  
     
    ESISTE PER ROVINARE TUTTO, ESISTE PER DARE FASTIDIO, PER DISTRUGGERE, PER DISFARE, PER SCIOGLIERE, PER SGRETOLARE.
     
    ESISTE PERCHE' I PARASSITI CI SONO DAPPERTUTTO ED ELIMINARLI E' IMPOSSIBILE
     
    ESISTE PERCHE' "CERTA GENTE" (altra gente) NON SA RICONOSCERE I PARASSITI DA CHI E' VERAMENTE AMICO
     
    ESISTE PERCHE' DA BUON PARASSITA, "certa gente" NON PUO' CHE NON VIVERE SULLE SPALLE DEGLI ALTRI
     
    ESISTE PERCHE' TALVOLTA QUESTI "ALTRI" CONFONDONO L'AMICIZIA CON LA MERDA E LA FECCIA
     
    (pesantina questa uscita vero?)
     
     
    Concludo con una considerazione: merda è intesa non come oggetto (cacca) ma come persona disonesta e parassita ... La merda, quella vera è molto più nobile della merda che è la feccia della società, i parassiti appunto. E schiacciarli è inutile...tanto prolificano tra loro.
     
    Parassiti e merde peggio della merda vera, quella classica...anche perchè la merda vera è mooooooooooooooolto più nobile della merda intesa come feccia, parassita o gente di cui parlo qui sopra (merda e letame che sia)
     
    anche perchè Fabrizio De Andrè ci ricorda:
     
     
    Ama e ridi se amor risponde
    piangi forte se non ti sente
    dai diamanti non nasce niente
    dal letame nascono i fior
     
    dai diamanti non nasce niente
    dal letame nascono i fior
     
    Fabrizio de Andrè (Via del campo)
     
    nascita

    Ma è poi così grave

    Ma è poi così grave come si sono comportati alcuni Senatori alla notizia della caduta, questa volta ufficiale, del governo ?
     
    Ma è poi così grave ?
     
    Il Presidente Marini, giustamente (dobbiamo dirlo !) ha richiamato alcuni Senatori dicendo "senatori ... Non siamo mica all'osteria" "metta giù quella bottiglia" ... ECC..
     
    Non mi sento di colpevolizzare i Senatori che hanno compiuto questo gesto perchè dopo due anni di disastri un esulto, forse eccessivo era più che giustificato.
     
    La stampa estera (di cui non mi potrebbe interessare nulla di nulla) ha pubblicato le foto, ha scritto cose assurde e demenziali (ma ripeto non me ne potrebbe fregare di meno di tutto ciò che non riguarda l'Italia, anzi il Veneto, meglio ancora Verona) !
     
    La sinistra se avesse fatto la stessa cosa, in caso opposto, penso avrei sorriso e forse l'unica cosa che avrei pensato è "ma perchè non li buttano fuori dall'aula" ...
     
    In ogni caso, trattandosi di un gesto goliardico e di una provocazione è da prendere così come è e non da scaldarsi più di tanto ...
    In Parlamento non ci si comporta così ? Beh allora azzardo a dire che è il Parlamento a rappresentare il Popolo
     
    in Italia la sovrantà è del popolo. la sovranità non è esercitata direttamente ma da un Parlamento
     
    COME MINIMO I SENATORI CHE HANNO COMPIUTO QUEL GESTO RAPPRESENTAVANO TUTTI COLORO CHE HANNO VOTATO PER IL CENTRODESTRA E TUTTI COLORO CHE SI SONO PENTITI DI AVER VOTATO CENTROSINISTRA.
     
    Mi spiego:
     
    Tutti o in un modo o nell'altro sono stati contenti della caduta..C'è chi ha festeggiato come accade in caso di vittorie calcistiche andando in giro in macchina con le bandiere...chi ha aperto una bottiglia di SPUMANTE (il campagne...campagnolo lasciamolo ai francesetti) ...chi, come me, il giorno dopo è andato a mangiare fuori per festeggiare ....
     
    Quindi questi bravi, simpatici e ironici Senatori non sono una vergona, non sono assolutamente una vergogna perchè con il loro gesto hanno espresso la gioia degli italiani di cui rappresentano indirettamente la sovranità popolare.
     
    Quindi, io direi che i responsabili di questo gesto, sono coloro che meglio hanno rappresentato la sovranità popolare (elemento imprescindibile e forma di stato) in quella GIOIOSA e tanto attesa giornata.
     
    Festa, Festa, Festa .... GRAZIEFesta al Senato per la caduta di ProdiEsultiamo, fine della strageTutti insieme ... a festeggiareE adesso ... Morta ... Morta ...MortadellaFinalmente !!!!Un giornale ....aveva già previsto tutto :-) Libiamo ... Brindiamo tutti

    Ieri e Adige

    Oggi è una giornata terribile ! STUDIO, STUDIO e STUDIO . . . STUDIO  per un esame che reputo di un'intutilità tale che mi innervosisce solo a pensarci. E' inutile ma difficile.
    Ieri giornata ancora più brutta: discussioni e litigi con un caro amico ...per colpa di alcuni imbecilli di prima categoria. Andassero a vivere a Giazza certi elementi sarebbe solo che di guadagnato.
     
    L'unica consolazione arriva dal fronte politico: dopo la caduta di Prodi ci si avvicina alla campagna elettorale . . . anzi ci siamo già dentro. Inutile dire che si potrebbe anche non farla: SILVIO, UMBERTO, PIERFERDIANDO E GIANFRANCO ... abbiamo già vinto !
     
     
    Oggi viene Storace a Verona ... Vado a sentirlo ...
     
     
    Concludo il mio "post" con il secondo omaggio alla mia città con la poesia L'Adese di Tolo da Re
     
    Adige: la sorgente a Passo di ResiaAdige a MaranoL'Adige da qualche parteAdige a BolzanoAdige (veduta dall'alto)L'Adige a RoveretoAdige a Verona: veduta da Ponte PietraL'Adige a Verona: Ponte PietraAduge: veduta del Teatro RomanoAdige a RosolinaL'Adige a San Martino di VenezzeAdige- La foce
     
     
     L'Adese
    nasse italian
    da na mare todesca a Passo Rèsia.
    El se destaca
    da la teta de giasso.
    El scapa a salti,
    a sbrufi:
    discolo,
    garibaldin
    -no gh'è rosta che tègna
    -da Val Venosta, freda maregna,
    el vien zò a rebaltoni.
    A Maran
    el s'à fato i ossi.
    I vol scarparlo,
    imbragarlo.
    Gnente!
    Descàlso el core,
    selvàdego,
    co l'ocio verdegrìso,
    co na canta mata tra i denti.
    Ai monti ghe ride le greste:
    tute rosse dal ridàr,
    iè.
    A Bolzan
    l'è un giovinoto
    vestì de pomàri e de vegne
    co l'ultima resina nel fià.
    A Trento el va soldà:
    la caserma l'è sul monte
    griso,
    insulso,
    pelado.
    Iè scarponi le scomode rive,
    iè stelete le stele del cel.
    I sogni dei vint'ani
    i se impìssa,
    i se indrìssa,
    i va in oca,
    i se perde
    drio'l canto verde
    de na ràcola,
    un gril.
    Ala,
    Peri,
    Dolcé.
    La naia la fenisse,
    l'Adese sliga el sangue.
    A Ceraìn el sbréga la divisa;
    el spùa na parolassa
    contro el Forte de Rivoli tognin,
    el ghe volta la schena,
    el sbàte via
    l'ultimo ciodo de la crucarìa.
    El se cava i scarponi,
    el core in sata,
    el respira,
    el se destira,
    el se veste de persegàri,
    l'è maùro,
    l'è morbinoso,
    el ga vòia de sposarse.
    Pescantina, Parona,
    i vol fermarlo al Ceo:
    el barufa con la Diga,
    el sbordèla,
    el vinse,
    el passa.
    Eco Verona
    sotobrasso de Ponte Castelvècio:
    l'è tuta bela,
    tuta ciara e calda.
    L'Adese l'è imamàdo,
    l'è in confusion,
    l'è timido,
    el se pètena,
    el se lustra,
    el se veste de muraiòni,
    el se méte in testa i ponti,
    el canta de tuta vena.
    Adesso el se scadèna
    el ciapa fià,
    el la basa.
    Co na "esse" el la brinca tuta,
    co na "esse" el la ciama Sposa.
    "In eterno! In eterno!"
    sbroca tute le campane.
    Nono Rengo el se desmìssia,
    el stranùda.
    el se incocòna,
    el discòre come un sindaco,
    el se torna a indormensar.
    Castel San Piero l'è un altar.
    Fiori bianchi iè i cocài:
    i ga in beco un "si" bramoso.
    "In eterno" In eterno!"
    le campane no ga più vosse,
    le va in leto a una a una.
    Ponte Nave,
    Dogana.
    Al Camposanto l'Adese capisse:
    adio Verona,
    adio Verona.
    L'Angelo da la tromba
    el saluda co na sonada
    ingiassada,
    dura,
    garba,
    fàta de làgreme e de piera.
    L'Adese el se despera,
    el camìna come 'n òbito,
    el ga l'anima de un vedovo,
    el se smòrsa,
    el se trascura,
    el se spòia de muraiòni,
    el se lassa la barba longa,
    el tase tuto,
    el vol morir.
    Al Ponte de la Ferovia
    el struca i denti,
    el scantòna,
    el vol desmentegàr Verona,
    el vol tornar baléngo,
    desbriàdo,
    e che la vita torna a sventolàr.
    El camina de onda,
    el rìva al Porto,
    el buta l'òcio a l'ultima montagna.
    A San Michel
    el sfodra la campagna,
    Boche de Sòrio,
    Zevio.
    Eco la Bassa
    svacada nel lùame,
    rassegnada,
    descàlsa,
    dai giorni imbriàghi de sol,
    da le noti in man a le rane.
    L'Adese el se impìsola,
    el mete pansa,
    el rònfa:
    nasse sogni pitòchi,
    cuciàdi,
    stofegàdi.
    Ronco,
    Albaredo,
    ècolo che'l se svéia:
    l'è rabioso,
    l'è dispetoso,
    el camìna a bissabòa.
    A Legnago l'è cativo,
    el fa dano,
    el se ribèla,
    l'òcio neto el ghe se intòrbola,
    no'l dorme più,
    no'l ride più.
    Gh'è qua la Tera
    Polesana
    che l'è na mare straca de fiolar:
    agra,
    monta,
    grendenàda:
    la se spalanca a Badia
    co na ragosa e dura poesia.
    L'Adese ormai l'è sordo,
    el còa el so morir come i veci,
    l'è un vecio,
    la fumara
    ghe fa bianca la barba.
    Al campanil de Cavàrzere
    el sente 'l mar nel naso.
    El sospira,
    el capisse,
    el lassa un testamento:
    "Le me aque a la gente vèneta,
    a Verona l'anima mia".
    Dèsso l'è in agonìa:
    el rantola,
    el se sbianca, el se tàca a la tera,
    el spalanca la boca
    come par saludar.
    Ormai l'è quasi mar.
    Eco,
    dèsso l'è mar.
     
    February 07

    Verona

     
    Deposito il primo intervento rendendo un omaggio alla mia città: Verona
     
    Inutile aggiungere nulla alle parole di Berto Barbarani,  IL POETA
     
    Verona notturnaVerona- Ponte PietraVerona- Piazza Brà e la stella del grande OlivieriVerona- L'arena di Verona - la città più bella del mondo...chi ha una cosa così bella mi avvisi e mi mandi una fotoVerona- Piazza dei Signori più conosciuta come piazza Dante, sede del magnifico palazzo della Provincia (WWW  il Presidente Mosele)
     

    Voria  cantar Verona, a una certa ora
    de note, quando monta su la luna:
    quando i boschi che dorme el par che i cora
    dentro sogni de barche a far fortuna

    drio a l'aqua de l'Adese, che va
    in cerca de paesi e de cità...

    E alora che è finì tuto el sussuro
    speciarla zò ne l'Adese, dai ponti,
    e comodarla mi, muro par muro,
    tuta forte nel cercolo dei monti...

    E in dove che è piantà Castel San Pietro
    su le rovine del teatro antico,
    védar levarse su come de fero
    tuto intiero, el castel de Teodorico,

    e imaginarme rampegada adosso
    'na Verona cambià nei so colori:
    tore e muralie del quarel più rosso,
    case dipinte e ponti levadori,

    che se specia ne l'Adese, che va
    in cerca de paesi e de cità...

    Così messa la scena, eco, voria castigar la cità de quela gente che, par odio o passion de signoria,
    sempre in barufa par 'n'afar de gnente,

    drio ai pilastri dei porteghi, nei vicoli
    sconti, tra el fumo de le torse a vento,
    su quela brama de sfidar pericoli
    a tri, a quatro, a compagnie de cento

    i se spetava par saltarse adosso,
    pronti a la spada, ma al cortel più pronti,
    pur che se veda corar sangue rosso,
    pur che se senta tombolar da i ponti

    qualche morto ne l'Adese, che va
    in cerca de paesi e de cità!

    Così messa la scena, eco, voria
    portarve soto a una finestra granda,
    tuta saor de vecia poesia,
    a colonete che se racomanda

    a quei che passa, che no i volta via
    sensa guardarla, sensa far dimanda
    de qual vecia casada, eco, la sia,
    ci sia mai quel paron che la comanda.

    Da là drento Giulieta discorea
    co Romeo, col so dio, col so signor;
    e l'era tanto el ben che i se volea
    che no gh'è omo, no gh'è pianta o fior,

    no gh'è mar, no gh'è Adese, che va
    in cerca de paesi e de cità,

    che possa dirlo! - O storia de morosi
    capitada fin qua traverso i soni
    de tanti inverni, quando ch'era sposi
    i papà dei papà de i nostri noni;

    e ciese grande da le porte verte
    lavorade de rissi e de figura,
    o madonte piturade e incerte
    fra un san Bernardo e un san Bonaventura;

    o marcanti de lane, o piere sante,
    fate de un marmo che trà fora el griso
    de le miserie de avì visto tante
    ma el vostro muso l'è restà preciso:

    tanto de rughe el tempo v'à segnado,
    tanto de rughe el tempo v'à lustrà,
    e l'Adese in passando v'à basado
    e l'Adese rompendo v'à lavà...

    Po' l'è tornado a posto e el s'à insognado
    altri ponti, altre case, altre cità!