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12 abril Fine di tutto Sono troppo deluso ! Abbandono questo blog. Il Chievo è in c2 ... e deluso da questo fatto ... abbandono questo blog per non metterci più piede. Mi trasfersico su http://tasto3.splinder.com/ 09 abril LEGGERO LEGGERO E PATAPIM E PATAPUMLeggero Leggero e Patapim e Patapum
Chi legge questo post e sarà a Verona il 19 o 20 apirle 2008 ha l'OBBLIGO MORALE di andare a vedere lo spettacolo in oggetto.
Meglio vederlo due volte...
PERCHE?
Perchè, dall'ultima volta che l'ho visto, nel 2002 non aspetto altro che di rivederlo
Perchè in scena c'è LUI, il migliore, ALBERTO
Perchè l'ha scritto LUI, il migliore, DAVID
Perchè è lo spettacolo di cabaret più diverente in assoluto
Poche parole, non dico altro... Chi non andrà a vederlo, dopo essere stato informato è un MONA
Sabato 19.04.2008 - "Leggero, leggero e patapim e patapum" - Teatro SS Trinità Verona - Ore 21.00 Domenica 20.04.2008 - "Leggero, leggero e patapim e patapum" - Teatro SS Trinità Verona
Ps. Per parcondicio mi blocco prima del previsto ricordando, a chi può di documentarsi e di ragionare prima di fare una X, di non farsi incantare dai comizi . . .
Tornando al teatro ... chi non va a vederlo è proprio ma proprio un MONA di prima categoria...
08 abril COLUI CHE LO TIFA11 marzo Roma Roma Roma ...Come al solito, come spesso accade, come c'era da aspettarsi, tutto è stato deciso a Roma. Sedie e poltrone sono state spartite a Roma come a dire: voi che lavorate tutto l'anno in province, comuni, circoscrizioni ecc... non servite a nulla. E quindi cosa accade ??? Accade che nelle liste del PD si trova un industriale, uno di quei ricchi che, fino a due mesi fa, era bersagliato dall'Unione con manifesti ridicoli con scritto "Anche i ricchi piangano". Accade che gente che ha sempre lavorato per il suo partito o ex, dato che va di moda sciogliere i partiti da un ora all'altra, si ritrova superato od escluso per far posto a veline, fisioterapisti personali, industriali (gli stessi che due anni fa HANNO FATTO PERDERE IL CENTRODESTRA ...i cogli... di cui parlava Berlusconi). Tutto questo è orribile. La legge elettorale non permette di esprimere preferenze e devo dire che anche io farò una certa fatica ad andare a fare una X senza scrivere il nome di chi reputo più degno di sedersi a Palazzo.
Tanti amici miei non andranno a votare, non andranno proprio, nemmeno scheda bianca. Non vanno proprio.
Io non mi sento di convincerli, questa volta, tutti, TUTTI hanno esagerato.
Solo due o tre partiti possono presentarsi con DIGNITA', a testa alta.
Uno non lo nomino perchè non lo reputo importante e poi e' dell'altro schieramento, all'altro ho dedicato un post il mese scorso e l'altro è il partito che probabilmente mi accingerò a rivotare, riconfermando la mia fiducia ai tre Roberti e al buon Umberto.
IL FEDERALISMO SI DEVE FARE ...pare che sia al settimo punto del programma. Spero che la Lega Nord si faccia rispettare e lo faccia approvare ma non come settimo punto ma tra i primi. E' ora di finirla di essere buoni. Ci vuole un ultimatum: un anno, un anno e mezzo...non di più...altrimenti TORNIAMO PURE A CASA.
e POI: Nessuno dei leghisti che siede al Palazzo romano dovrebbe percepire emolumenti, dovrebbe rifiutarli o darli in beneficenza...dal primo all'ultimo euro. Avete fatto mille nobili battaglie contro "Roma ladrona" e i suoi palazzi. Dimostriamo che siamo li solo per il federalismo e per la sicurezza. I soldi romani stiano a Roma e non nelle vostre tasche
12 febrero Mauri Sturno Teatro, teatro, teatro Questo post non è ufficialmente dedicato al "teatro" e alle mie considerazioni su questa fantastica arte ma su due attori in particolare che proprio questi giorni sono in giro per Verona. Si tratta di due attori, tra i migliori del panorama nazionale... Vederli all'opera è davvero un'esperienza fantastica altrochè Hollywood, Muccino e compagnia bella E' dovere morale andarli a vedere...anzi più che dovere morale sarebbe segno di furbizia Ogni volta che vengono a Verona vado a vederli e ogni volta rimango colpito sia dalla loro effettiva capacità sia dalla regia di Glauco Mauri sempre attenta mantenere fede all'opera Andate a vederli ... IO CI VADO 10 febrero DanielaAuguri DANIELA ... candidata a Premier
L'ultimo spiraglio di destra dopo l'ormai attesa conversione di Fini al centro è nel partito di Storace
I valori della destra e la fiamma non si spengono grazie a loro...
Sono andato a sentire Francesco Storace qualche giorno fa... ha deciso di iniziare la campagna elettorale con forte determinazione ed ha esposto argomentazioni più che valide. Ho apprezzato che non abbia, come fanno in molti, polemizzato od attaccato il partito per il quale, per anni, è stato esponente. Sarebbe stato facile per lui incantare la platea ed acclamare la folla ad applaudire attaccando le scelte centriste e democristiane di Fini. Sabbe stato facile attaccare Alleanza Nazionale (meglio nota come "arroganza nazionale" o "alleanza mussulmana") per ottenere consensi. Lui no ! Lui ha deciso di parlare dei valori della destra, dei valori di un Paese dove 1- drogarsi non è un diritto ma un delitto 2- la famiglia, quella vera, è un valore portante (ricordate "Dio, Patria, Famiglia) 3- la giustizia è un aspetto fondamentale E Fini invece, dopo aver definito il fascismo come il male assoluto esce con una nuova "pillola" o "perla" di saggezza rivalutando il '68 ... Dicendo che è stata un'occasione persa per la destra. Roba d'altri tempi ! Sarà... ma certe cose vanno ricordate. Io fortunatamente non ero nato, e non penso che se avessi avuto 20 anni sarei andato a fumarmi le canne in mezzo ad un prato a diffondere amore, pace e fratellanza e ...un "tiro" di mariuana. Riusciremo in questo Paese a mettere in chiaro come deve andare il mondo ? Beh ! In questi due anni abbiamo avuto certi ministri che sono usciti con delle proposte da paura... Davvero non ci sarebbe da dormire la notte a pensare che potrebbero tornare a governare e ad avere un ministero persone come Pecoraro, Turco e Ferrero Il Paese che loro vorrebbero fa paura... Fa paura....E se in Italia il problema è che nascono pochi bambini ... Beh ! Forse, se dovesse capitare di essere governati (per modo di dire) come lo siamo stati in questi due anni ..beh ... forse è meglio davvero che non nascano bambini... Se invece le cose cambieranno e si potrà tornare ad un paese dove legalità e giustizia sono ai primi posti assieme alla SALUTE ... allora ...si che si potrebbe vivere meglio e una cosa dico: NON ESISTONO DROGHE LEGGERE O PESANTI. LA DROGA FA MALE ... SE QUALCHE MINISTRO VUOLE DROGARSI LO FACCIA MA NON ABBIA L'INDECENZA DI DIRE CHE BISOGNEREBBE DISTINGUERE TRA DROGHE LEGGERE O PESANTI. SE QUALCHE POLITICO VUOLE SEGUIRE L'ESEMPIO DI QUALCHE MINISTRO, SI DROGHI PURE MA NON VADA A PROPORRE LE STANZE PER DROGARSI LE CANNE FANNO MALE TANTO QUANTO LA COCAINA. PER COLPA DI UN RIFIUTO UMANO CHE SI ERA FUMATO UNA CANNA PRIMA DI GUIDARE UNO SCUOLABUS, SONO MORTI 8 BAMBINI... E SE TRA QUEGLI OTTO INNOCENTI BAMBINI CI FOSSE STATO SOPRA IL FIGLIO DI UN QUALCHE MINISTRO CHE AMA TANTO PROCLAMARE LA LIBERTA' DI DROGARSI COME UN DIRITTO FONDAMENTALE.. Ci siamo stati vicini: Costituzione Art.1 L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro (e sul diritto a drogarsi) E' questo il Paese che volete... Io no.. E mi sembra chiaro che il 13 e 14 aprile andare a votare e votare un partito serio sia necessario... PARTECIPAZIONEOra vi dico perchè ho titolato questo blog "partecipazione".
Avevo scelto tanti nomi, molti dei quali erano occupuati ... Ho poi pensato a cosa avrei voluto scrivere nel blog e dopo che mi sono reso conto che avrei voluto un blog eterogeneo, con tante cose scritte di vario tipo ... Un blog dove scrivere liberamente qualsiasi cosa, ho pensato ad una delle canzoni di Giorgio Gaber (non dite che era di sinistra perchè non è vero) più famose "La libertà"
Cosa diceva Gaber ?
Cantava la libertà ....
La libertà diceva, non è star sopra un albero, non è nemmeno il volo di un gabbiano o di un moscone... la libertà è PARTECIPAZIONE
E in nome di questa libertà intesa come partecipazione ho scelto di titolare il mio blog così
Cosa vuol dire? Beh , ascoltate la canzone e leggete il testo ... A voi lascio la chiave di lettura ... Commentate
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo. Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura. Sempre libero e vitale fa l’amore come fosse un animale incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà. La libertà non è star sopra un albero non è neanche il volo di un moscone la libertà non è uno spazio libero libertà è partecipazione. [parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo. Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia. Che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà. La libertà non è star sopra un albero non è neanche avere un’opinione la libertà non è uno spazio libero libertà è partecipazione. La libertà non è star sopra un albero non è neanche il volo di un moscone la libertà non è uno spazio libero libertà è partecipazione. [parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo. Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà. La libertà non è star sopra un albero non è neanche un gesto o un’invenzione la libertà non è uno spazio libero libertà è partecipazione. La libertà non è star sopra un albero non è neanche il volo di un moscone la libertà non è uno spazio libero libertà è partecipazione. Poesia
Il più bello dei mari Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti: e quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto. 09 febrero Vota benVota ben !
Ogni anno ci sono simboli e simboletti che ingannano, alcuni palesemente ricopiati per confondere l'elettore. Casi eclatanti ce ne sono tantissimi... non so se posso citarli ... non vorrei rischiare di essere citato a giudizio per "libertà di parola".
Vota ben !
Probabilmente grazie a queste operazioni di partitone o partito unico (di cui non condivido nulla) ci saranno meno simboli . . .
Vota ben !
Il simbolo della LEGA NORD, quella originale del buon Umberto e dei tre Roberti (Castelli, Calderoli, Maroni) è solo uno ... Questo: Certa GentePerchè certa gente non capisce quando è ora di finirla ?
Perchè certa gente se la prende solo con chi è più debole ?
Perchè certa gente se ne approfitta per infierire su chi non può replicare o reagire ?
Perchè certa gente offende e dà dello sfigato agli altri non sapendo che forse ad essere sfigato è proprio chi lo dice ?
Perchè certa gente esiste ?
ESISTE PER ROVINARE TUTTO, ESISTE PER DARE FASTIDIO, PER DISTRUGGERE, PER DISFARE, PER SCIOGLIERE, PER SGRETOLARE.
ESISTE PERCHE' I PARASSITI CI SONO DAPPERTUTTO ED ELIMINARLI E' IMPOSSIBILE
ESISTE PERCHE' "CERTA GENTE" (altra gente) NON SA RICONOSCERE I PARASSITI DA CHI E' VERAMENTE AMICO
ESISTE PERCHE' DA BUON PARASSITA, "certa gente" NON PUO' CHE NON VIVERE SULLE SPALLE DEGLI ALTRI
ESISTE PERCHE' TALVOLTA QUESTI "ALTRI" CONFONDONO L'AMICIZIA CON LA MERDA E LA FECCIA
(pesantina questa uscita vero?)
Concludo con una considerazione: merda è intesa non come oggetto (cacca) ma come persona disonesta e parassita ... La merda, quella vera è molto più nobile della merda che è la feccia della società, i parassiti appunto. E schiacciarli è inutile...tanto prolificano tra loro.
Parassiti e merde peggio della merda vera, quella classica...anche perchè la merda vera è mooooooooooooooolto più nobile della merda intesa come feccia, parassita o gente di cui parlo qui sopra (merda e letame che sia)
anche perchè Fabrizio De Andrè ci ricorda:
Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
Fabrizio de Andrè (Via del campo)
Ma è poi così graveMa è poi così grave come si sono comportati alcuni Senatori alla notizia della caduta, questa volta ufficiale, del governo ?
Ma è poi così grave ?
Il Presidente Marini, giustamente (dobbiamo dirlo !) ha richiamato alcuni Senatori dicendo "senatori ... Non siamo mica all'osteria" "metta giù quella bottiglia" ... ECC..
Non mi sento di colpevolizzare i Senatori che hanno compiuto questo gesto perchè dopo due anni di disastri un esulto, forse eccessivo era più che giustificato.
La stampa estera (di cui non mi potrebbe interessare nulla di nulla) ha pubblicato le foto, ha scritto cose assurde e demenziali (ma ripeto non me ne potrebbe fregare di meno di tutto ciò che non riguarda l'Italia, anzi il Veneto, meglio ancora Verona) !
La sinistra se avesse fatto la stessa cosa, in caso opposto, penso avrei sorriso e forse l'unica cosa che avrei pensato è "ma perchè non li buttano fuori dall'aula" ...
In ogni caso, trattandosi di un gesto goliardico e di una provocazione è da prendere così come è e non da scaldarsi più di tanto ...
In Parlamento non ci si comporta così ? Beh allora azzardo a dire che è il Parlamento a rappresentare il Popolo
in Italia la sovrantà è del popolo. la sovranità non è esercitata direttamente ma da un Parlamento
COME MINIMO I SENATORI CHE HANNO COMPIUTO QUEL GESTO RAPPRESENTAVANO TUTTI COLORO CHE HANNO VOTATO PER IL CENTRODESTRA E TUTTI COLORO CHE SI SONO PENTITI DI AVER VOTATO CENTROSINISTRA.
Mi spiego:
Tutti o in un modo o nell'altro sono stati contenti della caduta..C'è chi ha festeggiato come accade in caso di vittorie calcistiche andando in giro in macchina con le bandiere...chi ha aperto una bottiglia di SPUMANTE (il campagne...campagnolo lasciamolo ai francesetti) ...chi, come me, il giorno dopo è andato a mangiare fuori per festeggiare ....
Quindi questi bravi, simpatici e ironici Senatori non sono una vergona, non sono assolutamente una vergogna perchè con il loro gesto hanno espresso la gioia degli italiani di cui rappresentano indirettamente la sovranità popolare.
Quindi, io direi che i responsabili di questo gesto, sono coloro che meglio hanno rappresentato la sovranità popolare (elemento imprescindibile e forma di stato) in quella GIOIOSA e tanto attesa giornata.
Ieri e AdigeOggi è una giornata terribile ! STUDIO, STUDIO e STUDIO . . . STUDIO per un esame che reputo di un'intutilità tale che mi innervosisce solo a pensarci. E' inutile ma difficile.
Ieri giornata ancora più brutta: discussioni e litigi con un caro amico ...per colpa di alcuni imbecilli di prima categoria. Andassero a vivere a Giazza certi elementi sarebbe solo che di guadagnato.
L'unica consolazione arriva dal fronte politico: dopo la caduta di Prodi ci si avvicina alla campagna elettorale . . . anzi ci siamo già dentro. Inutile dire che si potrebbe anche non farla: SILVIO, UMBERTO, PIERFERDIANDO E GIANFRANCO ... abbiamo già vinto !
Oggi viene Storace a Verona ... Vado a sentirlo ...
Concludo il mio "post" con il secondo omaggio alla mia città con la poesia L'Adese di Tolo da Re
L'Adese
nasse italian da na mare todesca a Passo Rèsia. El se destaca da la teta de giasso. El scapa a salti, a sbrufi: discolo, garibaldin -no gh'è rosta che tègna -da Val Venosta, freda maregna, el vien zò a rebaltoni. A Maran el s'à fato i ossi. I vol scarparlo, imbragarlo. Gnente! Descàlso el core, selvàdego, co l'ocio verdegrìso, co na canta mata tra i denti. Ai monti ghe ride le greste: tute rosse dal ridàr, iè. A Bolzan l'è un giovinoto vestì de pomàri e de vegne co l'ultima resina nel fià. A Trento el va soldà: la caserma l'è sul monte griso, insulso, pelado. Iè scarponi le scomode rive, iè stelete le stele del cel. I sogni dei vint'ani i se impìssa, i se indrìssa, i va in oca, i se perde drio'l canto verde de na ràcola, un gril. Ala, Peri, Dolcé. La naia la fenisse, l'Adese sliga el sangue. A Ceraìn el sbréga la divisa; el spùa na parolassa contro el Forte de Rivoli tognin, el ghe volta la schena, el sbàte via l'ultimo ciodo de la crucarìa. El se cava i scarponi, el core in sata, el respira, el se destira, el se veste de persegàri, l'è maùro, l'è morbinoso, el ga vòia de sposarse. Pescantina, Parona, i vol fermarlo al Ceo: el barufa con la Diga, el sbordèla, el vinse, el passa. Eco Verona sotobrasso de Ponte Castelvècio: l'è tuta bela, tuta ciara e calda. L'Adese l'è imamàdo, l'è in confusion, l'è timido, el se pètena, el se lustra, el se veste de muraiòni, el se méte in testa i ponti, el canta de tuta vena. Adesso el se scadèna el ciapa fià, el la basa. Co na "esse" el la brinca tuta, co na "esse" el la ciama Sposa. "In eterno! In eterno!" sbroca tute le campane. Nono Rengo el se desmìssia, el stranùda. el se incocòna, el discòre come un sindaco, el se torna a indormensar. Castel San Piero l'è un altar. Fiori bianchi iè i cocài: i ga in beco un "si" bramoso. "In eterno" In eterno!" le campane no ga più vosse, le va in leto a una a una. Ponte Nave, Dogana. Al Camposanto l'Adese capisse: adio Verona, adio Verona. L'Angelo da la tromba el saluda co na sonada ingiassada, dura, garba, fàta de làgreme e de piera. L'Adese el se despera, el camìna come 'n òbito, el ga l'anima de un vedovo, el se smòrsa, el se trascura, el se spòia de muraiòni, el se lassa la barba longa, el tase tuto, el vol morir. Al Ponte de la Ferovia el struca i denti, el scantòna, el vol desmentegàr Verona, el vol tornar baléngo, desbriàdo, e che la vita torna a sventolàr. El camina de onda, el rìva al Porto, el buta l'òcio a l'ultima montagna. A San Michel el sfodra la campagna, Boche de Sòrio, Zevio. Eco la Bassa svacada nel lùame, rassegnada, descàlsa, dai giorni imbriàghi de sol, da le noti in man a le rane. L'Adese el se impìsola, el mete pansa, el rònfa: nasse sogni pitòchi, cuciàdi, stofegàdi. Ronco, Albaredo, ècolo che'l se svéia: l'è rabioso, l'è dispetoso, el camìna a bissabòa. A Legnago l'è cativo, el fa dano, el se ribèla, l'òcio neto el ghe se intòrbola, no'l dorme più, no'l ride più. Gh'è qua la Tera Polesana che l'è na mare straca de fiolar: agra, monta, grendenàda: la se spalanca a Badia co na ragosa e dura poesia. L'Adese ormai l'è sordo, el còa el so morir come i veci, l'è un vecio, la fumara ghe fa bianca la barba. Al campanil de Cavàrzere el sente 'l mar nel naso. El sospira, el capisse, el lassa un testamento: "Le me aque a la gente vèneta, a Verona l'anima mia". Dèsso l'è in agonìa: el rantola, el se sbianca, el se tàca a la tera, el spalanca la boca come par saludar. Ormai l'è quasi mar. Eco, dèsso l'è mar. 07 febrero VeronaDeposito il primo intervento rendendo un omaggio alla mia città: Verona
Inutile aggiungere nulla alle parole di Berto Barbarani, IL POETA
Voria cantar Verona, a una certa ora drio a l'aqua de l'Adese, che va E alora che è finì tuto el sussuro E in dove che è piantà Castel San Pietro e imaginarme rampegada adosso che se specia ne l'Adese, che va Così messa la scena, eco, voria castigar la cità de quela gente che, par odio o passion de signoria, drio ai pilastri dei porteghi, nei vicoli i se spetava par saltarse adosso, qualche morto ne l'Adese, che va Così messa la scena, eco, voria a quei che passa, che no i volta via Da là drento Giulieta discorea no gh'è mar, no gh'è Adese, che va che possa dirlo! - O storia de morosi e ciese grande da le porte verte o marcanti de lane, o piere sante, tanto de rughe el tempo v'à segnado, Po' l'è tornado a posto e el s'à insognado |
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